La visione del progetto
Idee Mediterranee si fonda su una visione semplice ma potente: creare uno spazio aperto e inclusivo in cui le culture che si affacciano sul Mediterraneo possano dialogare, confrontarsi e arricchirsi reciprocamente. Il progetto si propone di superare le barriere geografiche e culturali, favorendo la conoscenza e l’apprezzamento reciproco delle diverse espressioni artistiche, storiche e sociali che rendono questa regione così unica.
L’obiettivo principale è quello di promuovere una cultura mediterranea condivisa, che pur nella ricchezza delle sue diversità, sappia riconoscersi in valori comuni come l’ospitalità, la convivialità, la creatività e la resilienza. In un’epoca in cui le identità culturali rischiano di frammentarsi o appiattirsi, Idee Mediterranee vuole essere un baluardo di consapevolezza e bellezza.
Concerti - Racconto
Il concerto racconto si sviluppa su un asse comunicativo polivalente ed artistico, che genera percorsi attivi di formazione consapevole avvalendosi di molteplici mezzi narrativi e divulgativi. La forza delle immagini, delle musiche e delle parole, in un intreccio di espressioni artistiche dal vivo e in riproduzione, crea suggestioni inimitabili, efficaci e sorprendenti per veicolare messaggi emozionali di promozione civica.
Viaggio Mediterraneo
La musica attraversa tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo: è il minimo
comune denominatore di tutte queste realtà perché attraversa serrature, scavalca
montagne e plana sui mari. Il ritmo di questi luoghi è ciò che li accomuna e che li rende
parte dello stesso universo artistico, pur presentando aspetti singolari. “Viaggio
Mediterraneo” è un percorso alla scoperta di quei suoni ancestrali capaci di risvegliare
anche l’animo inaridito di un banchiere che ha sacrificato la sua umanità sull’altare del
successo.
Dalla Puglia ai Balcani, poi la Grecia, la Turchia, ancora la Tunisia e l’Algeria fino alla
Spagna, per concludere con Napoli: ognuno di questi luoghi visitati dal protagonista
racconta una storia artistica e musicale, conducendo lo spettatore in un viaggio alla
scoperta dell’identità mediterranea.
Vicoli del Mediterraneo
Tra le case bianche delle isole, i centri storici delle città portuali e i borghi affacciati sul
Mediterraneo, esistono luoghi che raccontano la storia degli uomini e delle donne che li
hanno attraversati, custodendo tradizioni, mestieri e memorie: i vicoli. Le pietre delle case,
le voci dalle finestre e i gesti dell’accoglienza diventano simboli di una civiltà fondata sulla
prossimità e sul dialogo.
Il format prevede la realizzazione di un video street nel quale si uniscono immagini,
musica e racconto per restituire la memoria dei luoghi, il fascino degli antichi mestieri e la
forza delle tradizioni popolari tramandate oralmente. L’opera celebra la bellezza delle
relazioni umane e il valore della diversità vissuta come incontro: un omaggio poetico alla
cultura mediterranea e alla sua straordinaria capacità di generare appartenenza.
Questa linea progettuale prende forma dal concetto di reciprocità: le coste italiane e
quelle del nord africa, presentano sia tratti morfologici molto simili (come il borgo di Sidi
Bou Said, la cosiddetta “Positano d’Africa”), sia prodotti artigianali e culinari speculari. Un
esempio di questi “parallelismi culturali” ; può essere costituito dalle ceramiche vietresi e
marocchine, così come dalla carta d’Amalfi e il papiro egizio.
Sponda Sud
Esiste un filo rosso che corre sulla linea temporale e attraversa tutti quei luoghi segnati
da percorsi storici diversi, ma che condividono la stessa natura territoriale nonché umana:
posti caldi, come il sole cocente che li illumina e l’accoglienza dei popoli che li abitano;
dove il ritmo della vita cittadina si incontra con i suoni antichi di memorie del passato.
“Sponda Sud” è un concerto che si propone di raccogliere la tradizione culturale,
musicale e coreografica, dei paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo, “per ritrovare
tutta quella gente, il SUD di tutte le leggende”. La commistione dell’arte del maestro
Eugenio Bennato, profondo conoscitore ed esperto dei ritmi del Mediterraneo, la potenza,
la magia e la forza evocativa delle voci dei cori bianchi africani e l’interazione con i grandi
musicisti africani, con cui Bennato ha intessuto collaborazioni strutturate, rappresentano il
core project. La collaborazione estesa a tutti gli operatori culturali dei paesi del Piano, si
propone come occasione irripetibile per creare reti strutturate di interazione.
Lo Stato Ideale
Nel cuore del Mediterraneo, tra le acque luminose di Lampedusa e Linosa, quattro
giovani provenienti da culture diverse – italiana, tunisina, marocchina e greca – danno vita
ad una riflessione corale sul destino delle comunità umane. Sospesi tra il mare e l’attesa,
iniziano a condividere le loro esperienze di vita, trasformando l’incontro fortuito in
un’occasione di confronto sui diritti, i doveri, l’identità e la felicità collettiva.
Tra filosofia, musica e racconto, le loro voci fanno emergere le sfide e le contraddizioni
di un mare che da secoli unisce e divide i popoli, fino ad approdare al tentativo di delineare
la visione di uno “Stato ideale” capace di accogliere la pluralità senza rinunciare
all’armonia.
“Lo Stato Ideale” è un concerto-racconto che costituisce un inno alla dignità umana e
alla costruzione di una cittadinanza fondata sul dialogo, in cui emerge il ritratto di un
Mediterraneo vivo, custode di antiche radici e di nuove possibilità condivise.
Da Donna a Donna
Due donne, provenienti da sponde diverse dello stesso mare, si incontrano per lavoro e, spogliate dei ruoli professionali,
trascorrono una serata insieme. In un clima intimo fatto di luci e musica, condividono pensieri, emozioni e fragilità,
confrontandosi sulla condizione femminile con ironia, rispetto e profondità.
Il loro dialogo, autentico e incisivo, mette in risalto la ricchezza delle differenze, le conquiste e le difficoltà del vivere da donna oggi,
e il coraggio necessario per affermarsi e sostenere chi ancora non ha voce.

