Conferenza stampa Prima Nazionale di “Parlami di te”

L’incontro promosso da Università del Salento e FIPAV Lecce si configura come un momento di confronto istituzionale e culturale sul ruolo dello sport quale strumento di inclusione sociale, crescita territoriale e promozione dei valori condivisi. Nel corso dell’evento è emersa con forza l’importanza di costruire reti tra istituzioni, enti sportivi e realtà associative, con l’obiettivo di favorire percorsi di partecipazione attiva e integrazione, in particolare per le giovani generazioni.

All’interno di questo contesto, si inserisce in maniera significativa la partecipazione di Idee Mediterranee, realtà impegnata nella valorizzazione del dialogo interculturale e nella diffusione delle identità e delle tradizioni dei popoli del Mediterraneo. La presenza dell’associazione ha contribuito ad arricchire il dibattito, evidenziando come cultura, arte e narrazione possano affiancare lo sport nel promuovere inclusione e coesione sociale.

In particolare, Idee Mediterranee si distingue per un approccio partecipativo e multidisciplinare, volto a coinvolgere istituzioni, comunità locali e operatori culturali nella costruzione di percorsi condivisi. Il progetto si fonda infatti su una logica di co-creazione e valorizzazione delle diversità, dando voce tanto alle eccellenze riconosciute quanto alle realtà più autentiche e meno visibili del territorio mediterraneo.

In tale cornice si è inserito anche un momento di particolare rilievo culturale rappresentato dalla prima nazionale dello spettacolo “Parlami di te”, in programma per il 24 aprile, che offrirà una narrazione intensa e partecipata centrata sulle storie individuali e collettive, mettendo al centro il valore dell’ascolto, dell’identità e della relazione. L’opera si propone di tradurre in linguaggio artistico i temi emersi durante l’incontro, rafforzando il messaggio secondo cui il racconto delle esperienze personali costituisce uno strumento fondamentale per costruire ponti tra le persone e favorire processi di inclusione.

L’evento ha quindi rappresentato non solo un’occasione di riflessione sullo sport come leva sociale, ma anche un esempio concreto di collaborazione tra mondi diversi – accademico, sportivo e culturale – capaci di convergere verso un obiettivo comune: costruire comunità più inclusive, consapevoli e partecipate.

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