
Il 24 aprile è andata in scena la prima di Parlami di te.
Un opera che mira ad abbattere i ponti, un’opera che arriva senza chiedere il permesso. Non parliamo solo di una squadra, non parliamo solo di pallavolo. Parliamo del sudore che cancella i pregiudizi sul campo da gioco, parliamo di storie vere, di umanità perduta dietro schermi e cattiverie.
Parlami di te, non è solo un titolo, solo un’opera.
È una richiesta scomoda.
È una sfida che noi siamo pronti ad affrontare e superare.
